versione accessibile    |    versione mobile    |    mappa del sito    |    newsletter    |    contatti
 GMG 2011 » Mediacenter » Archivio Newsletter » Newsletter n.3 » Ascoltare i giovani un tesoro per ogni sacerdote 
ASCOLTARE I GIOVANI, UN TESORO PER OGNI SACERDOTE   versione testuale
Editoriale

Sul treno Verona - Milano di qualche giorno fa era seduta di fronte a me una ragazza: dimostrava circa 16 anni, aveva i capelli color rame, naturali, raccolti in una treccia, un “piercing” sul labbro inferiore, gli occhi scuri contornati per tutto il perimetro da un ombretto azzurro; aveva le cuffiette dell’ “Ipod” ben piantate nelle orecchie, ma la musica era così alta che anch’io potevo sentirla perfettamente; ascoltava musica araba. Per tutto il viaggio rimase silenziosa, con il volto un po’ cupo. Mi regalò uno sguardo luminoso ed un sorriso solo quando tirai fuori dallo zaino il breviario per pregare; a quel punto mi venne spontaneo chiederle se era cristiana; mi rispose negativamente ma disse che era contenta di vedere qualcuno che prega; forse aveva bisogno di una preghiera. Offrii al Signore la preghiera delle Lodi per lei; i miei educatori in seminario mi hanno insegnato che la preghiera della Liturgia delle ore è, per noi preti, un necessario nutrimento, un piacere, ma anche un dovere perché dobbiamo pregare non solo per noi stessi ma per tutta la Chiesa e per tutta l’umanità.
Sempre in questi giorni sono stato invitato a proporre una riflessione quaresimale ad un gruppo di giovani di un vicariato, un insieme composto, in questo caso, da 10 parrocchie.
Uno dei sacerdoti presenti mi ha spiegato che in quel vicariato i preti s’incontrano tutte le settimane per progettare la vita pastorale, pranzare fraternamente insieme e pregare un po’.
Questa notizia mi ha fatto tornare alla mente un episodio; alcuni anni fa un mio alunno mi rivolse una domanda molto stimolante: voleva sapere in quale modo i sacerdoti preparano le omelie della domenica; mi chiese se esisteva un libro, un manuale, se vi erano schemi preparati o indicazioni “dall’alto”, se le omelie venivano redatte insieme, fra preti e fino a che punto tenevamo conto delle indicazioni dei fedeli o di ciò che succedeva nel mondo; disse che mi aveva proposto questa questione perché, per molti giovani, l’omelia è un momento importante della S. Messa.
Devo confessare che la domanda mi mise in crisi perché in genere preparo l’omelia da solo, eventualmente leggendo un commento; non avevo mai pensato all’ipotesi di prepararmi in modo comunitario.
In giro per l’Italia ho sentito parlare di qualche esperienza in cui i sacerdoti si incontrano tutte le settimane e si confrontano sulla Parola di Dio in vista dell’omelia domenicale; qualche parroco lo fa con alcuni laici.
Mi piacerebbe molto svolgere il mio ministero in un vicariato in cui potermi confrontare sulla Sacra Scrittura con altri fratelli sacerdoti mettendo in comune ricchezze e sensibilità spirituali provenienti da varie esperienze, dall’ascolto dei giovani, delle famiglie, dei poveri, degli stranieri…Insegnaci Signore, in questo anno sacerdotale, a pregare per gli altri e donaci la capacità di trasmettere a tutti, in particolare ai giovani, la bellezza della tua Parola.
 
Don Nicolò Anselmi
Radio Vaticana
Rai Religione Cattolica
Radio inBlu
TV 2000
Avvenire
Santa Sede
l'Osservatore Romano
Chiesa Cattolica Italiana
Pastorale giovanile
Agorà dei giovani
GMG sito ufficiale
Agensir