versione accessibile    |    versione mobile    |    mappa del sito    |    newsletter    |    contatti
 GMG 2011 » Mediacenter » 2010 » Marzo » Card. Rouco Varela:"Questa Gmg darą un contributo di evangelizzazione e vocazionale" 
Card. Rouco Varela:"Questa Gmg darą un contributo di evangelizzazione e vocazionale"   versione testuale

Madrid e la Spagna sono espressione di quelle radici cristiane d’Europa più volte citate da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e la Gmg del 2011 potrà rappresentare uno slancio determinante in una società dove i segnali del nichilismo e del relativismo si toccano con mano. Ne è convinto il cardinale Antonio María Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della conferenza episcopale spagnola. “La storia della Spagna e quella della Chiesa di Spagna sono inseparabili – dice nel corso del suo incontro con la delegazione Cei -. L’anima della Spagna cattolica emergerà ancora di più in occasione di questa grande assemblea di giovani provenienti da tutto il mondo assieme ai loro vescovi, sacerdoti, educatori. Ho una grande speranza: quella che questa Gmg potrà dare un grande contributo sotto il profilo missionario, dell’evangelizzazione e vocazionale”. Nominato arcivescovo di Madrid il 29 giugno 1995 da Giovanni Paolo II, il cardinale Varela (creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 1998, del Titolo di S. Lorenzo in Damaso) è entusiasta della sua seconda Giornata mondiale della gioventù. Infatti, come vescovo di Santiago de Compostela è stato responsabile dell'organizzazione della IV Giornata mondiale della Gioventù svoltasi a Santiago il 19-20 agosto 1989 sul tema “Io sono la via, la verità e la vita”. Ora la Spagna si prepara a vivere un’altra Gmg. “Darà un grande apporto della Spagna in una Europa dalle profonde radici cristiane – aggiunge il cardinale -. Mi aspetto tanto dai giovani cattolici che giungeranno in terra iberica da tutto il mondo: sarà una testimonianza di fede gioiosa, calda e profonda. Dagli italiani, poi, in particolare penso alla loro carica evangelica – prosegue Varela - sulla scia di modelli di santità come san Benedetto, san Francesco, santa Chiara, santa Caterina e degli altri santi contemporanei. Quello di tutti i ragazzi che verranno a Madrid sarà un cattolicesimo che rappresenta i grandi valori cristiani che si ispirano a una storia culturale, artistica e letteraria che è alla base del continente europeo. Sono sicuro che i giovani italiani assieme ai loro coetanei spagnoli e del resto del mondo scriveranno un nuovo capitolo di storia della missione e dell’evangelizzazione della Chiesa per il mondo di oggi”. Poi, citando il filosofo Robert Spaemann, così come ha fatto nel suo ultimo messaggio alla comunità cristiana di Spagna in occasione della Quaresima, il cardinale aggiunge:”I giovani di tutto il mondo qui a Madrid faranno sentire il rumore di Dio in una società dove, spesso, questo rumore non viene ascoltato”. A Madrid i giovani rappresenteranno le Chiese particolari di tutto il mondo e la spinta evangelizzatrice sarà patrimonio di tutti. “Il mondo di oggi – evidenzia il cardinale - ha bisogno di apostoli - di apostoli giovani e coraggiosi”. E proprio ai giovani che andranno in Spagna spetta il compito di testimoniare la fede oggi, oltre che l'impegno di annunciare il Vangelo di Cristo per costruire, prendendo a prestito le parole di Giovanni Paolo II, primo organizzatore delle Giornate mondiali “una nuova civiltà che sia civiltà di amore, di giustizia e di pace”.

Radio Vaticana
Rai Religione Cattolica
Radio inBlu
TV 2000
Avvenire
Santa Sede
l'Osservatore Romano
Chiesa Cattolica Italiana
Pastorale giovanile
Agorą dei giovani
GMG sito ufficiale
Agensir