GMG 2011 » Mediacenter » Archivio Newsletter » Newsletter n.12 » Quando capisci che «con Gesù tutto è possibile»
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Editoriale Domenica 2 maggio sono stato invitato dal Servizio diocesano per la Pastorale giovanile di Torino ad essere presente alla visita del Papa alla città in occasione dell’ostensione della S. Sindone; ringrazio di cuore per la meravigliosa occasione che mi è stata offerta. Durante la giornata ho avuto la possibilità di incontrare molti confratelli sacerdoti che, da tutto il Piemonte, insieme con i giovani delle loro diocesi, hanno voluto partecipare alla S. Messa del mattino ed all’incontro del pomeriggio con il Papa; è veramente bello sentirsi uniti nel Signore e nel servizio comune. L’incontro del pomeriggio fra il Papa e i giovani è stato preceduto da una festa colorata, ricca di allegria e di musica. L’applauso più deciso è esploso quando il Papa ha pronunciato, nel suo discorso rivolto ai giovani, una espressione che già altre volte gli avevo sentito usare: “con Gesù tutto è possibile”; è una espressione colma di speranza, di vivacità, di novità, carica di futuro che sembra essere in contrasto con l’immagine della S. Sindone, così ferma, immobile e, apparentemente, impotente, segno di una sconfitta; dalla morte di Gesù invece, a giudicare dalla gioia dei tanti giovani presenti, sembra uscire una potenza di amore e di vita che ha acceso gli occhi ed avviato gli applausi dei 25 mila presenti in piazza San Carlo. Subito dopo l’incontro, un giovane sacerdote che si occupa di pastorale giovanile, con il quale abbiamo già vissuto alcune avventure fra cui la GMG di Sydney, mi ha chiesto di fare una foto a lui con un gruppo di giovani suoi parrocchiani; fra i ragazzi del gruppo c’erano due che non si sono messe in posa con gli altri; una di loro aveva un gravissimo difetto al volto, forse causato da un incidente; quel volto mi ha parlato immediatamente di una sofferenza come quella della Sindone; ho avuto la sensazione che non volesse entrare nella foto; non dimenticherò mai, dico mai, la dolcezza delle parole con cui il sacerdote l’ha invitata ad unirsi agli altri, a posare per la foto, la delicatezza con cui l’ha chiamata vicino a sé; “Giuliana (nome di fantasia),… vieni anche tu!”. L’emozione di quel momento, di quel piccolo grande gesto di attenzione, mi ha riempito il cuore ed ha, in un certo senso, prolungato l’Eucarestia, la gioia fraterna della festa, la preghiera alla Sindone; ho ringraziato quel fratello sacerdote per la testimonianza di carità che mi ha dato, lui mi ha confidato che, lentamente, attraverso piccole operazioni di chirurgia plastica, i medici la stanno aiutando; preghiamo per loro e per tutti coloro si prendono cura di lei: con Gesù tutto è possibile. Don Nicolò Anselmi |

