GMG 2011 » Mediacenter » Archivio Newsletter » Newsletter n.31 » LA VOCAZIONE A DIVENTARE SANTI E DONATA A TUTTI
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Editoriale Qualche tempo fa è venuta a parlarmi una giovane suora per uno scambio di idee e di consigli; mi ha raccontato che stava aiutando un giovane che anche io conosco, il quale si è venuto a trovare in una situazione difficile e seria; il ragazzo è in grosse difficoltà per via di una relazione affettiva ingarbugliata e non chiara, generatrice di grandi sofferenze. Il giovane desidera fuggire, sparire, schiacciato dai sensi di colpa e dalla vergogna; la suora mi ha raccontato che trascorre lunghe ore in preghiera, davanti all’Eucarestia. La consacrata lo sta aiutando a trovare la forza di chiarire la propria situazione, di parlare con le persone che ha ferito e chiedere perdono. Quest’opera spirituale in cui si è impegnata la suora mi ha molto colpito: il Signore l’ha chiamata ad essere una «facilitatrice della riconciliazione», del chiarimento, dell’incontro, del non aver paura a chiedere perdono. Il giovane, anche grazie all’aiuto, all’incoraggiamento, alla fede, alla speranza, alla carità della suora, ha già fatto alcuni passi importanti, anche se altri, altrettanto impegnativi, lo aspettano. Nella solennità di Ognissanti chi ha partecipato alla santa Messa ha ascoltato il Vangelo delle Beatitudini in cui Gesù incoraggia e ringrazia gli operatori di pace; mi sembra che la suora che ho incontrato appartenga a questa categoria. È splendido vedere come il Signore offra a tutti la possibilità di diventare santi attraverso piccoli ma grandi vocazioni che si traducono in gesti concreti, quotidiani e spesso nascosti. Oggi c’è un grande bisogno di chiedere perdono, in famiglia, fra sposi e fra amici, fra cristiani e nella società. Non è facile chiedere perdono, ammettere di aver sbagliato, riconoscere i propri errori; non è facile mettere da parte l’orgoglio; avere al proprio fianco qualcuno che incoraggia a compiere gesti coraggiosi può essere molto utile. Si può essere operatori di «non pace», di odio, di divisione anche semplicemente «parlando male del prossimo, dietro le spalle», esprimendo giudizi negativi sulle persone con superficialità, soffiando sul fuoco di chi è già arrabbiato contro un fratello. Ti lodo, Signore, perchè chiami tutti alla santità e ad ognuno mostri la strada, anche piccola e nascosta, per raggiungerla. Lassù nella casa del Padre tuo e Padre nostro, in cui, chi lo vorrà, potrà abitare insieme a tutti propri cari, i sentieri luminosi di santità che abbiamo percorso diventeranno visibili a tutti e la gioia del bene compiuto da ognuno di noi esploderà nella festa dell’amore eterno. don Nicolò Anselmi |

