Nelle scorse settimane i giovani della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea in preparazione alla prossima Gmg hanno vissuto esperienze significative di vita cristiana e di proposta della fede. Hanno aperto il loro cuore ai molti giovani detenuti della Casa circondariale di Vibo Valentia. In occasione della Messa di Natale, celebrata dal vescovo Luigi Renzo, assieme al cappellano e a molti altri sacerdoti, i giovani della diocesi hanno donato cinquanta copie di Seguimi, la «guida» spirituale lungo tutto lanno liturgico realizzata dal Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei.
«Un atto damore da parte dei giovani della diocesi», afferma don Domenico, responsabile dellufficio di Pastorale giovanile della diocesi, «con la speranza che i giovani che vivono in carcere possano sperimentare lamore del Signore che libera e dà la forza del riscatto». Un invito a seguire Gesù ovunque, anche in un contesto di sofferenza come quello carcerario, dove «la diversità religiosa diventa fonte di contrasti nelle singole celle», sostiene il direttore della Casa circondariale di Vibo Valentia. E dove, nonostante tutto, «la religione ha un peso considerevole» e «diventa ancora di salvataggio per molti detenuti; si ricorre, infatti, al cappellano per un supporto spirituale, psicologico e un aiuto materiale». Anche il carcere, dunque, può diventare luogo dellincontro con il Signore: sollecita la conversione del cuore. Il volto delle cose, delle relazioni umane, del lavoro cambia: tutto diventa nuovo perché il cuore degli uomini è rinnovato da questincontro speciale. «In cella ho incontrato Dio. La fede mi ha reso libero nella mente, ma anche nel cuore», racconta Roberto, avvicinatosi al Signore nei lunghi anni di reclusione, ai tanti ragazzi presenti al secondo incontro di catechesi organizzato dalla diocesi in preparazione alla Gmg di Madrid. La testimonianza di Roberto, che ha fatto un cammino intenso di conversione con laiuto di don Salvatore negli anni vissuti in cella, testimonia un miracolo. Le sue parole arrivano al cuore dei giovani, la sua testimonianza di vita scuote tutti e fa cogliere il grande desiderio di Dio. «Gesù ci può aspettare in qualunque posto - spiega Robrto -, in qualunque momento della nostra vita quotidiana, proprio quando siamo immersi nelle preoccupazioni o intenti nelle nostre fughe». Questa la considerazione da cui può partire una seria ricerca e interrogazione sulla vita e su Dio, suggerita ai giovani di Vibo Valentia presenti allincontro in Cattedrale.