Roma, 3-4 febbraio
Breve conclusione
don Nicolò Anselmi, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile
I 18 anni e l’Esame di Maturità sono, per un gran numero di giovani, due tappe di grandissimo valore esistenziale. A 18 anni si diventa maggiorenni, si può prendere la patente, si va a votare. L’Esame di maturità e ciò che viene dopo, è, in molti casi, la prima situazione in cui i giovani si trovano a compiere una scelta importante: iniziare a lavorare o continuare a studiare ed eventualmente, secondo la seconda opzione, quale facoltà scegliere.
In occasione dei 18 anni i ragazzi organizzano grandi feste; per la promozione all’esame di maturità ricevono spesso regali importanti: viaggi, soldi o oggetti costosi.
Questo tempo fra i 18 anni, quarto anno delle scuole superiori, e l’esame di maturità è un tempo importante per i giovani; la comunità cristiana non può perdere questa occasione per esser loro vicina.
E’ un tempo propizio dal punto di vista vocazionale.
Va pensato un percorso organico, a livello diocesano o interparrocchiale, che accompagni i giovani anche dopo l’esame di maturità, fino all’iscrizione all’università, ai test di ingresso o all’entrata nel mondo del lavoro.
- Un primo dono che si può fare ai 18enni è quello di accorgersi di loro. La parrocchia potrebbe pregare per chi compie 18 anni, scrivere un biglietto di auguri, fare un piccolo regalo (cfr maglietta dei 18enni a Madrid). Un dono molto qualificato potrebbe essere una copia del Compendio della Dottrina sociale della Chiesa in vista di una partecipazione politica che deve essere più attenta e competente.
- Un secondo dono per i 18enni potrebbe essere quello di offrire la possibilità di incontri di orientamento con adulti, docenti universitari, professionisti, esperti del mondo del lavoro; prevedere incontri con giovani che già sono all’università o che già lavorano; nel percorso sarebbe bello pensare anche all’incontro con il vescovo;
- Un terzo dono, sia per i 18enni che per i giovani che si preparano all’Esame di Maturità può essere quello di un invito alla sobrietà. In questo senso anche i viaggi regalo potrebbero essere viaggi educativi.
I 18enni che frequentano la comunità cristiana potrebbero coinvolgere i loro coetanei e compagni di classe. In questo senso può essere una grande occasione di evangelizzazione.
Ai ragazzi dell’Esame di maturità non deve mancare il sostegno nella preghiera di tutte le comunità cristiane.