L1 febbraio, una giovane, Lucia (nome di fantasia) mia ex alunna, ha cominciato il suo cammino da aspirante in un istituto religioso a cui anche io sono molto legato. La suora che lha seguita nel tempo del discernimento mi ha detto che è serena ed anche io ho avuto la stessa sensazione sentendola al telefono; ogni giorno parlo a Dio e alla Madonna di lei e li prego di farle sentire tutto lamore possibile.
Insieme a Lucia ho in mente un lungo elenco di nomi e di volti di persone per cui pregare; i primi sono una coppia di amici che non riescono ad avere un bambino; mi hanno chiesto una preghiera, non vogliono ricorrere alla fecondazione artificiale, sono disposti ad accogliere la volontà di Dio che forse li chiama ad un amore diversamente fecondo ed ancora più grande. La preghiera è probabilmente uno dei momenti più belli della mia giornata. Parlare in modo affettuoso con Gesù, con gli angeli e i Santi, con la Beata Vergine Maria, sentendomi amato ed ascoltato, genera una meravigliosa sensazione di pace. Sono dispiaciuto quando mi accorgo di aver perso tante occasioni per pregare insieme ai giovani, per imparare con loro a pregare quotidianamente: a stare con Dio, ringraziando, chiedendo, parlando, vivendo, adorando. Dio non si stanca della nostra presenza. In questo periodo della mia vita ho riscoperto la bellezza del Padre Nostro, la preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi apostoli che non sapevano come pregare; lo ripeto più volte al giorno. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, quello che il Papa ha chiesto di leggere e studiare durante il prossimo anno della fede che inizierà l11 ottobre 2012, nella IV parte, quella dedicata alla preghiera, propone un approfondito commento al Padre Nostro, modello di ogni preghiera. La preghiera quotidiana, semplice, abbondante, personale e ancor meglio fatta insieme ad altri fratelli e sorelle è come il respiro della vita cristiana, è fondamentale: se non respiri muori. Qualche giorno fa un mio caro amico sacerdote mi ha fatto avere il testo di una preghiera, scritta da un gruppo di giovani scout al termine di un percorso che hanno fatto sul tema della fede. Eccola: è bella, fresca.
Io tra noi. Preghiera di un Clan/Fuoco Don Mario Angelini AGESCI Ascoli Piceno 1
Signore, ti ringrazio dei miracoli di cui è composta questa esistenza, grazie per la vita che mi hai donato, grazie perché ti fidi di me ed io di te, grazie per laria che, come te, cè ma non si vede ma la sentiamo che ci riempie i polmoni, grazie per ciò che sai. Aiutami a provare ciò che non sento più, ti prego affinché la tua luce illumini la mia vita, donami la volontà di terminare e credere, ma sii gentile con me. Fa che sempre più riusciamo a riconoscere la strada damore che hai pensato per noi. Ho bisogno di te, ti sto cercando. Sia fatto ciò che vuoi sempre, prego di pregarti tutta la vita. Amen.
I suoi biografi raccontano che san Francesco concludeva tutte le sue azioni, i suoi discorsi, i suoi gesti, il suo lavoro, cantando e pregando; senza quasi accorgersene; la sua vita era diventata tutta una preghiera. A pensarci bene non è difficile pregare.