Tre giorni di confronto, dal 28 al 30 ottobre a Roma, nel Complesso monumentale Santo Spirito in Sassia, e aggiornamento per gli operatori del mondo cattolico, sociale e non profit e gli enti, le istituzioni, le imprese coinvolti nei processi produttivi, economici e organizzativi della vita comune. Apertura dei lavori: giovedì 28 ottobre alle ore 10,30con il convegno sul tema: CONVIVENZA E IMPRENDITORIALITÀ. NUOVE PROSPETTIVE TRA ITALIANI E IMMIGRATInel corso del quale verranno presentati e commentati da Caritas/Migrantes gli ultimi dati del Dossier statistico immigrazione sulla presenza degli imprenditori immigrati oggi in Italia. Interventi di S.E.R. Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo Ausiliare di Roma; Claudio Cecchini, assessore alle politiche sociali e per la famiglia della Provincia di Roma.Testimonianze di immigrati imprenditori e operatori di società di servizi per lavoratori immigrati. I cittadini stranieri in Italia sono arrivati a sfiorare la soglia dei 5 milioni, anche in questi anni di crisi il ritmo di crescita ha superato le 350 mila unità: sono immigrati arrivati da noi per ricongiungersi ai familiari, per cercare un lavoro o una possibilità di studio, ma sono anche i figli degli stranieri che vivono in Italia (il 13% di tutte le nascite, quasi 80 mila lanno) e che chiedono di essere considerati cittadini italiani a tutti gli effetti. Un decimo della forza lavoro (e del nostro Prodotto Interno Lordo) oggi è rappresentata dagli immigrati; secondo i dati 2009 riportati nel rapporto Immigrati imprenditori in Italia, sono 156 mila le aziende costituite da immigrati che lavorano in agricoltura, nel commercio, nelledilizia e nei servizi. Lontano dallo stereotipo del vu cumprà, si tratta di aziende condotte da immigrati imprenditori saldamente radicati nel territorio e che offrono servizi spesso competitivi in qualità e prezzi. Per assicurare nei prossimi anni al nostro Paese un numero sufficiente di popolazione in attività ci sarà bisogno di nuovi flussi, certamente programmati e controllati, ma inevitabili. Con buona pace di coloro che sostengono che limmigrazione in Italia non è una priorità e che il nostro non è un Paese multiculturale. Limmigrazione - dicono i curatori del Dossier statistico immigrazione - è una opportunità che ci viene offerta dalla storia per il nostro benessere economico, la nostra crescita culturale e la nostra sensibilità religiosa. È possibile un futuro di pacifica convivenza e di proficua integrazione fra lavoratori italiani e immigrati? Per info: www.sevicol.it