Giovanni Paolo II è stato il Papa della mia giovinezza, della mia vocazione, dei primi anni di vita sacerdotale; Benedetto XVI lo sento come il Pontefice della maturità del mio sacerdozio, anche se non fosse diventato beato Giovanni Paolo II sarebbe stato ugualmente per me e per la mia generazione un esempio, un maestro, un testimone; la sua beatificazione il 1° maggio forse servirà maggiormente a chi non lha conosciuto... Da adolescente rimasi subito molto colpito dalla passione che Giovanni Paolo II aveva per la montagna e per lo sci. Non pensavo fosse possibile che un Papa sapesse o amasse sciare come me; più tardi scoprii che anche Pio XI - Papa Ratti - era un alpinista, da giovane, non da Papa. Leggendo una biografia di Karol Wojtyla, mi fece sorridere lepisodio di quando fu raggiunto dalla notizia che sarebbe diventato vescovo mentre stava facendo un campeggio con i giovani ai laghi Masuri, con le canoe; molti giovani, come Karol Wojtyla, hanno scritto poesie, opere teatrali, storielle, hanno recitato e giocato a calcio.
Giovanni Paolo II ci ha insegnato che la vita cristiana è vita quotidiana, è accoglienza continua dellamore di Gesù in ogni momento e in ogni luogo. Dal punto di vista spirituale porto dentro di me molte delle parole forti ed esigenti che Giovanni Paolo II ha rivolto ai giovani: con vicinanza e simpatia non ha mai annacquato nulla della verità evangelica, specialmente nellambito morale. In una della sue biografie ho letto che lui stesso raccontò di esser stato tentato dal diavolo nei momenti cruciali della sua vita, in prossimità di scelte vocazionali importanti ed esigenti; questo racconto mi aiutò molto perché mi sono trovato anchio in situazioni analoghe. Tanti giovani, moltissimi, e forse senza saperlo, cadono nella trappola del maligno proprio in prossimità di scelte coraggiose che li avrebbero resi felici. Giovanni Paolo II si confessava tutte le settimane: quando seppi questa notizia ne rimasi affascinato. Talvolta mi capita di chiedere nella preghiera al Signore la grazia di morire presto, magari per la salvezza di un fratello, nel nascondimento; amo sorella morte, perché mi accompagnerà nellabbraccio definitivo con Dio Padre, ma confesso che la malattia, la sofferenza mi fanno un po paura; anche su questo aspetto Giovanni Paolo II ha offerto al mondo un grande esempio.
Beato Giovanni Paolo II, il grande. Grazie! Continua da lassù a guidare i giovani di tutto il mondo che tu hai tanto amato e che ti hanno voluto tanto bene.